Premiati a Firenze i vincitori del BigMat International Architecture Award 2017

28/11/2017

Lo studio francese Lacaton & Vassal con il progetto di riqualificazione e ampliamento del centro d'arte FRAC Nord-Pas de Calais a Dunkerque è il vincitore della terza edizione del BigMat International Architecture Award ’17, il Premio biennale ideato e promosso dal Gruppo leader in Italia e in Europa di materiali per costruire, ristrutturare e rinnovare.

Gran Premio: da sinistra Jesus Aparicio, Anne Lacaton, Claude Coutant Lacaton & Vassal: Centro d'arte FRAC Nord-Pas de Calais a Dunkerque

 

L’annuncio del vincitore del Gran Premio Internazionale (valore: 30.000 euro) e degli altri Premi assegnati si è svolto nel corso della serata di gala tenutasi venerdì scorso nel prestigioso contesto di Palazzo Vecchio a Firenze, davanti a 400 ospiti internazionali del mondo dell’architettura e dei soci BigMat provenienti da Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Spagna.

A contendersi la vittoria della terza edizione del Premio Internazionale di Architettura BigMat architetti e studi provenienti dai sette Paesi europei dove è presente il marchio BigMat – Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Spagna.

Quattordici i finalisti scelti fra gli 87 team di architetti preselezionati a luglio scorso tra quasi 900 candidati; oltre al vincitore assoluto del Gran Premio venerdì 24 novembre sono stati assegnati anche i rispettivi Premi nazionali e i Premi di categoria.

 

Per l’Italia si sono aggiudicati il titolo Maria Alessandra Segantini e Carlo Cappai dello studio C+S Architects di Treviso con il progetto Law Court OfficesVenezia.

Gran Premio: Jesus Aparicio, Francesco Isidori, Rocco Alfano, Carlo Cappai con il figlio C+S Architects, Law Court Offices a Venezia

 

Questa la motivazione della giuria per l’assegnazione del Premio: «Si tratta di un progetto che si trova tra la stazione e il porto di Venezia, in un contesto industriale. La qualità di questo progetto risiede nel modo in cui si integra nel contesto esterno, riprendendo l’archetipo degli edifici industriali e realizzando una costruzione ermetica che fa uso di materiali ossidati e arrugginiti, in perfetto accordo con il contesto».

Ad aggiudicarsi lo stesso riconoscimento nel 2013 era stato lo studio Lelli Associati & Architettura (RA) e nel 2015 Pedevilla Architects (BZ).

«BigMat è ideatore e promotore di questo importante Premio internazionale – ha ricordato il direttore di BigMat International Matteo Camillini – perché vuole in primis contribuire a migliorare il nostro settore delle costruzioni, dal momento che BigMat ne è uno dei protagonisti per quanto riguarda la distribuzione. I progetti, infatti, portano alla ribalta un costruire di qualità che rappresenta un vantaggio per l’uomo e per l’ambiente e in questo l’architettura svolge un ruolo fondamentale. Il nostro Gruppo offre prodotti e assistenza sia nel campo della ristrutturazione sia in quello delle nuove costruzioni, grazie a un ascolto e a un dialogo profondo con il mondo dei progettisti e questo premio vuole confermare la nostra attenzione e il nostro impegno al loro fianco».

Un premio che di edizione in edizione conferma il suo successo, sottolinea il presidente di giuria, l’archistar spagnolo Jesús Aparicio: «Il successo di questa terza edizione del BigMat International Architecture Award si evince dal numero di iscrizioni crescente, 881 progetti presentati contro i 750 del 2015, e dall’enorme qualità delle realizzazioni candidate al concorso, tanto che tra i partecipanti abbiamo ben 4 Premi Pritzker».

Carlo Cappai di C+S, commenta: «Un premio di questo tipo è importantissimo perché avendo una eco internazionale e legata però anche ai singoli Paesi dà un orizzonte veramente vasto  a questo Award e a noi architetti. Collego a questo anche la possibilità di poter avere una catena di servizi riguardanti le costruzioni in una rete capillare non solo in Italia ma presente anche in molti paesi d’Europa: questo è sicuramente una grande forza di BigMat e un aspetto di sicuro interesse per tutti i progettisti. Siamo entusiasti, orgogliosi e onorati di aver vinto il Premio Nazionale del BMIAA’17».

I premiati e la giuria del BMIAA '17 La serata di gala

 

I vincitori dei Premi Nazionali sono:

  • Belgio: Studio Multiple Architecture & Urbanisme, “Edificio-Piazza” a Herstal;
  • Repubblica Ceca: Studio A69 – Architekty, Prototipo di una casa a Posazavi;
  • Italia Studio C+S Architects. Uffici giudiziari a Venezia;
  • Portogallo:Alvaro Siza Vieira + Eduardo Souto De Moura, Museo comunale Abade Pedrosa a Santo Tirso;
  • Spagna: Studio Mansilla + Tuñón Arquitectos, Museo delle Collezioni Reali a Madrid;
  • Slovacchia: Studio Zerozero, Ponte pedonale.

 

I premi di categoria:

  • Studio Éric Lapierre Experience, 86 Alloggi a Lione, Francia
  • Studio Muoto d’Architecture, Condensatore pubblico a Saclay, Francia
  • Studio João Mendes Ribeiro Arquitecto Lda + Menos É Mais Arquietctos, “Arquipélago” - Centro d’arte contemporanea a Ribeira Grande, Portogallo
  • Studio Pedro Matos Gameiro, Casa nel quartiere Alfama a Lisbona, Portogallo
  • José María Sánchez García, Stabilimento assemblaggio materiale elettrico in Spagna
  • Studio Morales De Giles Arquitectos S.l.p., Consolidamento e adattamento dell’ex convento di Santa María de Los Reyes e relativi giardini in Spagna

La Menzione Speciale Giovani Architetti BigMat ’17, dal valore di 1.500 euro, assegnata a un’opera particolarmente meritevole realizzata da un architetto under 40, è andata agli sloveni H3T per il progetto della Casa nera sospesa in Boemia.

Il Premio del Pubblico, una delle novità di quest’edizione, che ha coinvolto gli utenti della Rete, è andato al portoghese Pedro Mauricio Borges per il progetto Tenuta Da Tilia a Ponta Delgada, Portogallo.

La giuria, totalmente rinnovata e presieduta da Jesús Aparicio (dottore architetto e cattedratico dell’Università Politecnica di Madrid), è composta da membri di prestigio per ognuno dei Paesi partecipanti e precisamente:

  • Francesco Isidori (Italia), architetto e fondatore dello studio d’architettura LABICS, nominato per l’edizione del 2015 del Mies Van Der Rohe;
  • Xaveer de Geyter (Belgio), architetto e vincitore del Gran Premio Internazionale di Architettura BigMat ’13;
  • Marc Barani (Francia), architetto e vincitore del Grand Prix de l’Architecture 2013;
  • Henrieta Moravčíková (Repubblica Ceca e Slovacchia), architetto, storico dell’architettura e curatrice;
  • Paulo David (Portogallo e Spagna), architetto e Medaglia Alvar Aalto 2012.