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Fino al 2033 35,5 miliardi di euro per dissesto idrogeologico, antisismica e infrastrutture

12/02/19
Ripartite le risorse messe a disposizione dal Fondo Investimenti del 2017

Con la pubblicazione nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale del DPCM del 28 novembre 2018 i 35,5 miliardi di euro stanziati dal Fondo Investimenti istituito nel 2017 sono stati finalmente ripartiti tra i Ministeri. Le risorse messe a disposizione serviranno per rilanciare fino al 2030 gli investimenti delle pubbliche amministrazioni in materia di edilizia pubblica, progettazione antisismica, infrastrutture e messa in sicurezza del territorio.

In particolare, i 35,5 miliardi sono stati ripartiti annualmente in questo modo: 717 milioni di euro per il 2018, 1420 milioni per il 2019, 2143 milioni per il 2020, 2150 milioni per ciascun anno dal 2021 al 2023, 2450 milioni per il 2024, 2470 milioni per ciascun anno dal 2025 al 2029 e infine 2500 milioni per ciascun anno dal 2030 al 2033.

Ripartite le risorse messe a disposizione dal Fondo Investimenti del 2017 BigMat Italiahttps://www.bigmat.it/system/modules/it.bigmat.sito/resources/img/bigmat.png

Per quanto riguarda i Ministeri e gli ambiti a cui sono state destinate le risorse, per il settore dei trasporti e della viabilità sono stati riservati 8801 milioni di euro, per le infrastrutture (compresi gli interventi alla rete idrica e le opere di collegamento fognatura e depurazione) 792,832 milioni, mentre per la difesa del suolo, dissesto idrogeologico (a cui è dedicato lo speciale tecnico del numero 27 di UP! Magazine), risanamento ambientale e bonifiche i milioni di euro sono 2111. Per la prevenzione del rischio sismico sono stati messi a disposizione 1655 milioni di euro, per l’edilizia pubblica, compresa quella scolastica e sanitaria, i milioni sono 5620 milioni; per gli investimenti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie fino al 2030 sono disponibili 124 milioni di euro.