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Il rapporto tra professionisti e il BIM

18/10/18
progettazione

Cosa pensano i professionisti del BIM? La risposta arriva da un sondaggio condotto dal portale di informazione tecnica Edilportale che ha messo in luce il rapporto tra professionisti del mondo dell’edilizia e il Building Information Modeling (tema di cui abbiamo parlato di cui abbiamo parlato nel numero 26 di UP!).

Hanno partecipato e risposto al sondaggio architetti, il 37% del pubblico, ingegneri che rappresentano il 28% del target di intervistati e i geometri, il 17%, mentre il restante 18% è costituito da altre categorie professionali tra cui designer e periti industriali.

Sulla totalità dei professionisti, per la maggior parte compresi in un range d’età tra i 36 e i 55 anni, solo il 17% ha già completato la transizione al BIM, mentre il 30% è ancora in fase di apprendimento e il 48% sta valutando invece di intraprendere un percorso formativo per passare al BIM.

Il passaggio a questo nuovo metodo ha rappresentato per il 59% dei partecipanti al sondaggio un trampolino per nuove opportunità lavorative apprezzando in particolare la possibilità di consegnare ai propri clienti dei progetti molto vicini alla realtà (per l’85% degli intervistati) e la migliore gestione delle modifiche chieste dai clienti (per l’83% dei professionisti) e delle interferenze tra elementi architettonici, strutture e impianti (per l’81%).

 

Secondo un sondaggio condotto da Edilportale la maggior parte dei professionisti non ha ancora adottato il BIM, modello che per molti ha aperto a nuove opportunità lavorative. BigMat Italiahttps://www.bigmat.it/system/modules/it.bigmat.sito/resources/img/bigmat.png

Per quanto riguarda le modalità di utilizzo del BIM, la maggior parte dei progettisti che hanno già adottato questo modello (l’82%) vi fanno ricorso per progetti di natura residenziale, a cui si affiancano anche altri settori come il terziario (30%), l’interior design (22%), il restauro (15%), l’urbanistica (10%) e la gestione del piano di manutenzione (5%).

Gli oggetti BIM più ricercati riguardano il settore dell’arredamento (45%), seguito dal comparto di porte, infissi e serramenti (34%) e dai materiali per stratigrafie murarie, come isolanti, impermeabilizzazioni, intonaci e laterizi (27%).

Tra coloro che non hanno ancora completato il passaggio al nuovo modello si distinguono i professionisti che stanno ancora studiando e coloro che stanno ancora valutando se passare al BIM. Nel primo caso il 40% ha affermato che l’impedimento è dovuto alla mancanza di tempo per la formazione, mentre per quanto riguarda il secondo gruppo di professionisti, il 41% ha dichiarato che la causa della mancata adozione del BIM è dovuta ai costi eccessivi, ma il 44% del gruppo ha sottolineato che sarebbe invogliato a effettuare la transizione in presenza di incentivi fiscali per l’acquisto di software e hardware o con incentivi per la formazione (30%).