• per parole chiave
  • per testo libero

Legambiente fotografa la situazione delle scuole italiane

23/10/18
scuola Legambiente

Puntuale come ogni anno Legambiente ha diffuso i dati di Ecosistema Scuola 2018, l’indagine condotta dall’associazione sullo stato del patrimonio edilizio scolastico e sui servizi educativi offerti dal nostro sistema scolastico.

 Dal punto di vista della sicurezza degli edifici, le realtà più virtuose risultano essere le città di Bolzano e Trento i cui istituti presentano tutti le certificazioni di agibilità, collaudo statico, prevenzione incendi, agibilità igienico-sanitaria, oltre ad aver effettuato i monitoraggi per gas radon e amianto). Le due città trentine si collocano ai primi posti non solo per la sicurezza delle scuole ma anche per la loro innovazione, dal momento che il 6% degli edifici è stato realizzato rispettando i criteri di bioedilizia.

Al terzo posto della classifica si colloca Bergamo, seguita da 3 capoluoghi dell’Emilia Romagna (rispettivamente Reggio Emilia, Piacenza e Parma), mentre in fondo alla classifica ci sono le città del Sud e delle isole con Messina fanalino di coda, all’83esima posizione, preceduta da Foggia (82esima), Latina (81esima e unica eccezione), Palermo (80esima), Reggio Calabria (79esima), Siracusa (78esima) e Potenza (77esima).

Tra le grandi città Firenze si è collocata al 18esimo posto, mentre Torino al 20esimo, Milano al 27esimo e Napoli al 32esimo, seguite a distanza da Venezia (52°) e Genova (69°).

Secondo un sondaggio condotto da Edilportale la maggior parte dei professionisti non ha ancora adottato il BIM, modello che per molti ha aperto a nuove opportunità lavorative. BigMat Italiahttps://www.bigmat.it/system/modules/it.bigmat.sito/resources/img/bigmat.png

Una situazione preoccupante perché «ai minori controlli corrisponde una maggiore fragilità sismica del territorio (al sud tre scuole su quattro sono in area a rischio sismico, con la Sicilia che vede interessate quasi il 98,4% delle scuole, con una percentuale di verifica di vulnerabilità sismica ferma al 2,4%) anche se con alcune eccezioni, come Cosenza che oggi ha tutte le scuole con le certificazioni richieste, grazie a un abile reperimento di fondi nazionali e regionali e Ragusa che si è dimostrata virtuosa nel recepire e spendere i fondi regionali a disposizione per la manutenzione straordinaria», come riportato nell’indagine.

Su 5.725 edifici presi in esame da Legambiente, quasi la metà risulta essere stata edificata prima degli anni Settanta e di questo gruppo il 46,8% necessita di interventi urgenti di manutenzione.

Inoltre, la verifica di vulnerabilità sismica è stata eseguita solo dal 27,4% degli edifici del Sud e dal 2,4% delle scuole delle Isole mentre la percentuale sale al 50,9% al Centro e 35,3% al Nord.

Molti anche i passi in avanti da fare nel campo della sostenibilità energetica con l’85% circa delle scuole che si collocano nelle ultime tre classi energetiche (E, F, G) e solo poco più del 5% nelle prime tre classi.

«Abbiamo sempre di fronte un quadro di urgenza ed emergenza – ha dichiarato Vanessa Pallucchi, responsabile Scuola e Formazione di Legambiente –, crediamo che per dare una scuola sicura a tutti gli studenti occorra accelerare gli interventi di riqualificazione dando priorità alla messa in sicurezza delle scuole nelle aree sismiche più vulnerabili e al miglioramento delle prestazioni energetiche. Gli enti locali vanno aiutati con una semplificazione delle linee di finanziamento e sostenuti in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori. Occorre poi aprire una nuova fase dell’edilizia scolastica e utilizzarla come leva di rigenerazione di territori e quartieri. Le zone più svantaggiate del nostro paese sono quelle dove dobbiamo andare a investire su scuole più belle e innovative».