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Pronto il decreto Sblocca Cantieri

19/03/19
Pronto il decreto Sblocca Cantieri

Arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri mercoledì 20 marzo il decreto Sblocca Cantieri che punta a snellire le procedure per la realizzazione delle opere pubbliche, tra vincoli meno stringenti per i subappalti, margini più ampi per l’affidamento diretto dei lavori e modifiche delle norme sull’esclusione dalla partecipazione alle gare pubbliche per i soggetti che hanno riportato sentenze penali di condanna. Il tutto per velocizzare le procedure e consentire così l’avvio immediato degli interventi.

Così ad esempio è ridotto a 30 giorni dalla pubblicazione del bando, il termine per impugnare le clausole essenziali e, in particolare, quelle relative alla definizione del criterio di aggiudicazione. In questo modo si punta a evitare i ricorsi che paralizzano l’esecuzione delle gare già aggiudicate, anche se su elementi già noti alle parti prima dello svolgimento della gara. Perciò chi vorrà chiedere l’intervento di un giudice su questi aspetti potrà farlo solo prima dell’aggiudicazione dell’appalto.

La bozza del decreto prevede inoltre che il criterio di aggiudicazione del minor prezzo venga esteso anche ai contratti sotto soglia. Il decreto introduce un comma che, «nell’ottica della semplificazione - si legge nella relazione illustrativa -, consente alle stazioni appaltanti, per i contratti sotto soglia, di procedere all’aggiudicazione, di norma, sulla base del criterio del minor prezzo, ovvero, previa motivazione, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa». La stazione appaltante ha poi il potere di valutare anche l’opportunità di ricorrere o meno al concorso di idee o di progettazione.

Nel provvedimento sono inoltre previste altre modifiche per risolvere le problematiche sul calcolo della soglia di anomalia, attualmente basato sul sorteggio tra 5 metodi alternativi: «la proposta “riduce” i sistemi di calcolo della soglia ad uno solo, nell’ambito del quale si introducono alcune variabili individuate dopo l’apertura di tutte le offerte», continua la relazione.

Predisposto il documento da mandare al vaglio del Consiglio dei Ministri per far ripartire il comparto delle infrastrutture e dei lavori pubblici. BigMat Italiahttps://www.bigmat.it/system/modules/it.bigmat.sito/resources/img/bigmat.png