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Alternative building materials: le tendenze per il futuro dell’edilizia

10/11/21
Biomattoni di canapa e calce

Materiali intelligenti e dinamici, che traghetteranno l’edilizia verso un futuro sempre più sostenibile: si tratta dei cosiddetti Alternative Building Materials, soluzioni innovative che si stanno affermando nel mondo delle costruzioni e che contribuiranno a rispondere alle sempre più numerose sfide che interessano il settore. Un settore, quello dell’edilizia, responsabile in Europa del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas a effetto serra. Migliorare l'efficienza energetica dell'edilizia è quindi fondamentale per raggiungere l’obiettivo di neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050, così come definito nel Green Deal europeo.

Un obiettivo, quello del 2050, che secondo il rapporto della Global Alliance for Buildings and Construction dell’Onu 2020 Global status report for buildings and construction potrà essere raggiunto diminuendo entro il 2030 le emissioni dirette di anidride carbonica degli edifici del 50% e del 60% le emissioni indirette del settore edile. Tutto questo significa che ogni anno da qui al 2030 il comparto edile dovrebbe diminuire le emissioni di circa il 6%.

 

Alternative Building Materials: un mercato in crescita

Maggiore efficienza energetica, circolarità e sostenibilità sono le sfide chiave per il futuro dell’edilizia, un futuro in cui saranno sempre più protagonisti gli Alternative Building Materials che, secondo una recente indagine della società di ricerche statunitensi Allied Market Research, sono destinate a dominare il mercato da qui al 2030. Se infatti nel 2020 il mercato di questi materiali innovativi è stato valutato circa 190 miliardi di dollari, nel 2030 si raggiungeranno invece i 330 miliardi di dollari, con un tasso di crescita composto annuale del 5,8% e una crescita complessiva del 74%. Una crescita dettata non solo dalle restrizioni imposte dai vari stati ma anche da una maggiore consapevolezza delle persone delle necessità di soluzioni più sostenibili.

 

Le dieci innovazioni del futuro

Ma quali sono le principali innovazioni che caratterizzeranno l’edilizia del futuro? Nei prossimi anni si utilizzerà sempre più il calcestruzzo autorigenerante che al suo interno contiene batteri che, una volta entrati a contatto con l’acqua o l’ossigeno presenti in una crepa, producono cristalli di calcite in grado di riempirla e ripararla. In alternativa si potrà ricorrere al cemento rinforzato con fibra di carbonio, una soluzione estremamente resistente, leggera e flessibile, ideale per edifici esposti a cattive condizioni atmosferiche. Per questo tipo di applicazioni si sta studiando e valutando anche il possibile utilizzo del grafene, un materiale dalle elevate proprietà conduttive con cui è possibile produrre un calcestruzzo molto più resistente utilizzando una minor quantità di materiali tradizionali.

Altra risorsa a cui può attingere l’edilizia sono i Phase Change Material (PCM), i materiali a cambiamento di fase, che cambiano le loro proprietà adattandosi all’ambiente circostante e rendendo gli edifici significativamente più efficienti dal punto di vista energetico. Un esempio di questa tipologia di soluzione sono i vetri termoregolatori, che diventano opachi e mantengono un ambiente più fresco all’interno di un edificio nei periodi più caldi, mentre in inverno diventano traslucidi, permettendo alla luce e al calore di entrare.

Per quanto riguarda i materiali già presenti in natura, invece, il futuro dell’edilizia è rappresentato da bio mattoni di canapa e calce, particolarmente resistenti agli agenti atmosferici, paglia e lana, ideali per l’isolamento termoacustico e l’assorbimento di sostanze inquinanti presenti nell’aria, a cui si aggiunge il micelio, la massa di fibre ramificate che formano il fungo, una valida alternativa alle schiume plastiche per costituire la struttura ermetica di edifici e abitazioni, con il vantaggio che, essendo un materiale altamente biodegradabile, si decomporrà naturalmente una volta terminato il suo ciclo di vita.

 

I 10 materiali sostenibili e le tecnologie che rivoluzioneranno il futuro del settore delle costruzioni:

  1. Il calcestruzzo autorigenerante, che contiene batteri in grado di riparare le crepe in autonomia;
  2. il cemento rinforzato con fibre di carbonio, resistente, leggero e flessibile;
  3. il grafene, un materiale dall’ottima proprietà conduttiva;
  4. tecnologie di attivazione del cemento a ridotto impatto ambientale come Chryso Icare;
  5. i vetri termoregolatori che reagiscono a stimoli esterni come luce e temperatura;
  6. i bio mattoni di canapa e calce che resistono agli agenti atmosferici;
  7. la paglia per l’isolamento termoacustico;
  8. anche la lana è un ottimo isolante e in più assorbe le sostanze inquinanti presenti nell’aria;
  9. il micelio contenuto nei funghi per la struttura ermetica degli edifici, ecologico e biodegradabile;
  10. la tecnologia 3D per stampare blocchi di cemento facilmente assemblabili e riciclabili.

 

Secondo la società di ricerche statunitensi Allied Market Research, nel 2030 il mercato degli Alternative building materials varrà 330 miliardi di dollari, imponendo nuovi standard di edilizia sostenibile. BigMat Italiahttps://www.bigmat.it/system/modules/it.bigmat.sito/resources/img/bigmat.png