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Il nuovo testo del Codice prevenzione incendi

08/08/19
incendio

Importanti novità sul fronte della progettazione antincendio: il Codice previsione incendi, entrato in vigore il 18 novembre 2015, è stato sottoposto a una revisione generale, ora al vaglio di Bruxelles per l’approvazione definitiva.

Il testo elaborato dal Comitato centrale tecnico scientifico (Ccts) per la prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco contiene nuove disposizioni e ha riscritto quasi completamente la Regola tecnica orizzontale (Rto) che ingloba le misure comuni a tutte le attività che rientrano nel campo di applicazione del decreto del 2015.

Le principali novità

Queste le più importanti modifiche valide per i progettisti: 

  • introduzione dei nuovi concetti di gestione della folla, sovraffollamento localizzato e impianto a disponibilità superiore;

  • progettazione come processo iterativo: si definisce lo scopo della progettazione e si seguono i passaggi che conducono alla definizione della strategia progettuale e, se al termine dell'iter il risultato non è compatibile con lo scopo fissato al principio, i vari passi vanno ripercorsi. La metodologia di per sé non cambia: nel caso siano disponibili regole tecniche verticali, la valutazione del rischio incendio da parte del progettista resta limitata agli aspetti peculiari della specifica attività;

  • verifica delle soluzioni alternative e dei livelli di prestazione anche tramite prove sperimentali: si può far ricorso a prove sperimentali solo se eseguite da un professionista antincendio iscritto negli elenchi del Ministero dell'Interno e condotte secondo protocolli standardizzati oppure condivisi con la direzione centrale del Ccts;

  • rivisitata la tabella della velocità caratteristica prevalente dell'incendio per la determinazione del rischio vita: sono precisati in modo più dettagliato i criteri necessari per classificare la velocità caratteristica dell'incendio. Questi criteri fanno riferimento anche al carico di incendio specifico, all'altezza di impilamento dei materiali e alle classi di pericolo definite dalla norma Uni En 12845 per processi e depositi;

  • ridefinizione del rischio ambientale: vengono precisati i fattori propedeutici per valutare il profilo di rischio R ambiente, da non ritenersi significativo negli ambiti protetti da impianti o sistemi di completa estinzione degli incendi a disponibilità superiore;

  • calcolo del carico incendio in caso di compartimento multipiano: nel caso di edifici multipiano con elementi orizzontali di separazione con resistenza al fuoco adeguata al carico di incendio dell'area sottostante, si calcolano i carichi di incendio specifici per ogni piano, pur essendo unico il compartimento. In caso contrario, la superficie lorda del piano di compartimento, da inserire nel calcolo del carico di incendio specifico, è pari all'area della proiezione in pianta del compartimento;

  • compartimentazione multipiano più permissiva: ad esempio i piani posti a quota superiore a 12 metri e fino a 32 metri possono anche essere inseriti in un unico compartimento, purché il massimo dislivello dei piani del compartimento multipiano non superi i 7 metri. Viene inoltre introdotta una facilitazione: se monopiano e di ridotta superficie lorda, il filtro a prova di fumo può essere realizzato come compartimento antincendio con le caratteristiche di un "filtro", purché sia o mantenuto in sovrappressione, ad almeno 30 Pa in condizione di emergenza, oppure dotato di camino per lo smaltimento di fumi e di ripresa d'aria, di sezione non inferiore a 0,10 mq, oppure, ancora, areato direttamente verso l'esterno con aperture di superficie utile complessiva non inferiore a 1 mq;

  • nuove regole sulle vie d'esodo: vengono introdotti cambiamenti sostanziali sulle rampe, previsti poi l'aggiornamento dei requisiti delle porte ad apertura manuale installate lungo le vie di esodo, l'introduzione di accorgimenti che inducono i progettisti a limitare la probabilità che si sviluppi sovraffollamento localizzato in caso di esodo e l'inserimento di nuove indicazioni per la progettazione dell'esodo all'aperto e di scale e marciapiedi mobili d'esodo;

  • introduzione dei sistemi di ventilazione orizzontale forzata;

  • maggiore attenzione ai percorsi seguiti dai soccorritori: introdotte le definizioni di piano di accesso e di percorso di accesso ai piani dell'edificio da parte dei soccorritori a cui si dovrà fare riferimento per definire soluzioni che assicurino l'avvicinamento all'edificio dei mezzi di soccorso antincendio.

 

Sottoposto a revisione il codice con importanti modifiche ai criteri di progettazione, tra cui la Regola tecnica orizzontale. BigMat Italiahttps://www.bigmat.it/system/modules/it.bigmat.sito/resources/img/bigmat.png