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Dal 9 agosto in vigore le nuove regole per i prodotti da costruzione

Nuove regole commercializzazione dei materiali da costruzione nell'Unione Europea

Entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 9 agosto il decreto legislativo 106/2017 che adegua la normativa nazionale alle disposizioni europee sulla commercializzazione dei materiali da costruzione nell’Unione Europea.

In particolare, il decreto fissa le sanzioni per tutti gli attori della filiera che non rispettano il regolamento, siano essi produttori, professionisti o costruttori.

Così, ad esempio per i costruttori, direttori dei lavori, direttori dell'esecuzione o i collaudatori che non redigono la dichiarazione di prestazione è prevista una sanzione da 4 mila a 24 mila euro, mentre nel caso in cui si tratti di prodotti antincendio o strutturali l’ammenda sale da un minimo di 10mila a un massimo di 50 mila euro e si può arrivare fino all’arresto e una pena di 6 mesi di carcere.

Per quanto riguarda i progettisti questi saranno invece soggetti a una sanzione compresa tra i 2 mila e i 12 mila euro, cifre che aumentano a 5 mila e 25 mila euro per materiali antincendio o strutturali, con l’arresto e la reclusione per tre mesi.

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Il decreto disciplina inoltre gli adempimenti ai quali è sottoposto il fabbricante sia nel caso in cui il prodotto rientri nell’ambito di una norma armonizzata, sia nel caso di prodotto è conforme a una valutazione tecnica europea (ETA), e quindi non disciplinato da una norma armonizzata (perché per esempio nuovo e pertanto originale). Il fabbricante dovrà perciò redigere una dichiarazione di prestazione del prodotto e qualora violi tale obbligo sarà punito con una sanzione da 4 mila euro a 24 mila euro, sanzione che potrebbe prevedere l’arresto in caso di materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio.

Per garantire l’armonizzazione delle norme, il decreto ha istituito il Comitato nazionale di coordinamento dei prodotti da costruzione (presieduto dal Presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici) che coordinerà le attività delle amministrazioni competenti nel settore e determinerà gli indirizzi volti ad assicurare l’uniformità e il controllo dell’attività di certificazione e prova. Il Comitato dovrà insediarsi entro l'8 settembre ed entro i successivi tre mesi dovrà approvare il regolamento che disciplinerà il suo stesso funzionamento.

Infine per assicurare la piena integrazione delle funzioni connesse al rilascio della valutazione tecnica europea (ETA) è prevista la costituzione di un Organismo nazionale per la valutazione tecnica europea (ITAB).

di Alessandra Guzzi