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Costruire in legno: sistemi, vantaggi e regole per progettare bene

Il legno sta conquistando uno spazio sempre più importante nell’edilizia contemporanea. Non soltanto nelle abitazioni prefabbricate, ma anche nella realizzazione di scuole, strutture ricettive, edifici pubblici, ampliamenti e sopraelevazioni.

Leggerezza, prefabbricazione e buone prestazioni dell’involucro rendono questo materiale interessante per chi cerca cantieri più organizzati, tempi di montaggio prevedibili e un elevato comfort abitativo. Costruire in legno, però, non significa semplificare le procedure: la qualità del risultato dipende dal progetto, dalla corretta realizzazione dei dettagli costruttivi e dal coordinamento tra professionisti, impresa e fornitori.

Casa in legno: quali permessi servono?

Dal punto di vista urbanistico, un edificio in legno segue lo stesso iter previsto per una costruzione tradizionale. In base al tipo di intervento, può essere necessario richiedere il Permesso di Costruire oppure presentare, nei casi consentiti, una SCIA alternativa.

Il progetto deve essere redatto da un professionista abilitato e rispettare il Testo Unico dell’Edilizia, le Norme Tecniche per le Costruzioni, la disciplina antisismica, i requisiti energetici e gli eventuali vincoli ambientali o paesaggistici.

Prima dell’avvio dei lavori occorre quindi verificare:

  • la conformità urbanistica;
  • il titolo edilizio necessario;
  • le caratteristiche strutturali dell’intervento;
  • le prestazioni energetiche e acustiche;
  • la sicurezza sismica e antincendio.

Costruire in legno

Perché scegliere una struttura in legno?

Uno dei principali vantaggi del legno è il rapporto tra resistenza e peso. Le strutture lignee sono generalmente più leggere rispetto a quelle tradizionali, caratteristica particolarmente utile negli interventi sull’esistente.

La prefabbricazione consente inoltre di realizzare in stabilimento pareti, solai e coperture, trasferendo fuori dal cantiere molte lavorazioni. Questo permette di ottenere:

  • maggiore controllo sulla qualità dei componenti;
  • riduzione degli errori esecutivi;
  • montaggio prevalentemente a secco;
  • tempi di lavoro più programmabili;
  • minori interferenze con l’edificio esistente.

Una stratigrafia progettata correttamente può inoltre garantire buone prestazioni termiche e acustiche, contribuendo al comfort degli ambienti durante tutto l’anno.

Legno e sostenibilità: conta anche la provenienza

Il legno è una risorsa rinnovabile, ma la sostenibilità di una costruzione dipende anche dalla provenienza del materiale e dalla gestione dell’intero ciclo di vita dell’edificio.

È quindi importante privilegiare legno tracciabile e proveniente da foreste gestite responsabilmente. Durante la crescita, gli alberi assorbono anidride carbonica, che rimane immagazzinata nel materiale per tutta la sua vita utile.

La progettazione deve tuttavia considerare anche durabilità, manutenzione, protezione dall’umidità, agenti biologici e comportamento al fuoco.

I principali sistemi costruttivi in legno

Le tecnologie disponibili devono essere scelte in funzione del progetto, delle dimensioni dell’edificio e delle prestazioni richieste.

  • Platform frame.  Il sistema a telaio è composto da montanti e correnti in legno chiusi da pannelli strutturali. Gli spazi tra gli elementi vengono utilizzati per inserire l’isolamento e, quando previsto, gli impianti. È una soluzione leggera e versatile, che permette di adattare la composizione delle pareti alle condizioni climatiche e agli obiettivi energetici.
  • X-Lam. È formato da pannelli composti da più strati di tavole incollate con fibre incrociate. Gli elementi possono essere utilizzati per pareti e solai portanti. La robustezza e la stabilità dei pannelli rendono questa tecnologia adatta anche agli edifici multipiano e alle costruzioni in zona sismica, se correttamente dimensionata.
  • NLT e sistemi misti. Nel Nail Laminated Timber gli elementi in legno vengono accostati e collegati attraverso fissaggi meccanici, senza l’impiego di collanti. Si ottengono così pareti e solai massicci, le cui superfici possono anche rimanere a vista. Nei sistemi misti, invece, legno e acciaio lavorano insieme. L’acciaio viene impiegato per telai, rinforzi o grandi luci, mentre il legno contribuisce alla realizzazione dell’involucro, dei solai e delle coperture.

I dettagli costruttivi da non trascurare

La qualità di una costruzione in legno dipende soprattutto dai punti di collegamento tra i diversi elementi. Particolare attenzione deve essere riservata all’attacco a terra, proteggendo il legno dal contatto diretto con il terreno e dall’umidità di risalita attraverso fondazioni, cordoli, impermeabilizzazioni e sistemi di drenaggio adeguati.

Anche solai e coperture devono essere progettati considerando contemporaneamente struttura, isolamento, acustica, impianti, gestione del vapore e impermeabilizzazione.

Le coperture possono essere inclinate, con travi eventualmente lasciate a vista, oppure piane e destinate a terrazzi, superfici praticabili o tetti verdi.

Edifici multipiano in legno: progettare la città in verticale

Lo sviluppo di pannelli strutturali, connessioni avanzate e sistemi ibridi ha reso possibile costruire in legno anche edifici di più piani.

Queste soluzioni possono contribuire allo sviluppo verticale delle città, con cantieri più leggeri e un minore impatto sulle aree circostanti.

All’aumentare dell’altezza crescono però anche le verifiche necessarie: stabilità, azioni sismiche e del vento, resistenza al fuoco, acustica, vibrazioni e durabilità devono essere affrontate fin dalle prime fasi progettuali.

Nei punti vendita BigMat, puoi trovare supporto di personale specializzato per affrontare ogni fase del progetto.

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