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LEGGE DI BILANCIO 2026: LE PRINCIPALI NOVITÀ PER EDILIZIA E POLITICHE ABITATIVE 

La Legge di Bilancio 2026 introduce una serie di interventi che incidono direttamente sul settore dell’edilizia e sulle politiche per la casa, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di contrasto al disagio abitativo e di chiarire alcuni aspetti normativi rimasti finora oggetto di interpretazioni contrastanti.

Dalle modifiche al Piano Casa Italia al rifinanziamento dei fondi per la morosità incolpevole, fino ai chiarimenti su immobili condonati e fasce di rispetto cimiteriali, il quadro delineato dalla manovra offre nuove opportunità, ma richiede anche attenzione in vista dei futuri provvedimenti attuativi che ne definiranno l’operatività concreta.

Piano Casa Italia: cosa cambia?

La manovra interviene sul Piano Casa Italia, aggiornando e integrando la disciplina già introdotta dalle precedenti Leggi di Bilancio in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale.

Tra le principali novità emerge innanzitutto una revisione dell’iter procedurale: il decreto attuativo del Piano dovrà essere adottato con il concerto obbligatorio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, oltre al coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e della Conferenza Unificata. Lo stesso provvedimento definirà anche le linee guida per la sperimentazione di modelli innovativi di edilizia sociale.

Resta tuttavia una criticità legata ai tempi: il termine originariamente previsto per l’adozione del decreto è già scaduto, rendendo necessario un intervento rapido per garantire la piena operatività delle misure.

Legge di bilancio 2026

Interventi finanziabili e destinatari

La Legge di Bilancio fornisce indicazioni più puntuali sugli interventi che potranno essere finanziati, introducendo soluzioni mirate a specifiche categorie di utenti:

  • realizzazione e recupero di alloggi destinati alla locazione a canone agevolato, anche attraverso contratti di rent to buy, per giovani, giovani coppie e genitori separati;
  • realizzazione e adeguamento di unità immobiliari di edilizia sociale destinate alle persone anziane, con la possibilità di ricorrere a strumenti di permuta immobiliare.

L’introduzione di modelli di intervento dedicati a categorie considerate più fragili rappresenta un segnale positivo, in un contesto caratterizzato da una crescente difficoltà di accesso alla casa. Allo stesso tempo, restano da chiarire alcuni aspetti applicativi, come la definizione dei criteri per il canone agevolato e l’individuazione puntuale dei beneficiari.

Risorse economiche e fondi europei

Sul fronte delle risorse, la manovra rafforza il collegamento tra il Piano Casa Italia e i fondi strutturali europei 2021–2027, includendo il tema della casa accessibile tra le priorità della revisione di medio termine.

Lo stanziamento di 100 milioni di euro previsto per l’attuazione delle linee guida sull’edilizia sociale viene ora assegnato direttamente al Piano Casa Italia. A queste risorse si aggiungono quelle già autorizzate negli anni precedenti, che portano il finanziamento complessivo del Piano a oltre 560 milioni di euro nel periodo 2028–2030.

Morosità incolpevole: nuovi strumenti di sostegno

La Legge di Bilancio 2026 interviene anche sul tema della morosità incolpevole, rifinanziando il fondo dedicato agli inquilini in difficoltà con uno stanziamento di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

Viene inoltre istituito un Fondo rotativo per la morosità incolpevole, con una dotazione di 5 milioni di euro annui per il periodo 2027–2031, destinato a coprire il rischio di mancato pagamento e il deposito cauzionale nei casi di comprovata difficoltà economica.

Immobili condonati e rigenerazione urbana

Un chiarimento rilevante riguarda l’ambito di applicazione delle norme sulla rigenerazione urbana. La Legge di Bilancio specifica che le misure incentivanti previste dalla normativa nazionale si applicano anche agli edifici che hanno ottenuto il condono edilizio ai sensi delle leggi speciali succedutesi nel tempo.

Questa precisazione sembra rispondere all’esigenza di superare interpretazioni restrittive emerse in sede giurisprudenziale e apre nuove prospettive operative per interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

BigMat continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e gli sviluppi applicativi della Legge di Bilancio 2026, che introduce strumenti e risorse potenzialmente rilevanti per il settore delle costruzioni.

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