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NUOVO DECRETO SICUREZZA: COSA CAMBIA PER CANTIERI E IMPRESE EDILI?

Formazione più mirata, maggiore tracciabilità delle competenze e nuovi criteri di valutazione del rischio: la chiusura del 2025 segna un passaggio chiave per la gestione della sicurezza in edilizia.

Il decreto-legge sicurezza lavoro in arrivo introduce un pacchetto di misure pensate per rafforzare la prevenzione degli infortuni e migliorare la qualità della formazione, con un impatto diretto sull’organizzazione dei cantieri e sulla gestione delle imprese edili.

L’obiettivo è rendere la sicurezza un processo strutturato, verificabile e maggiormente allineato alle reali condizioni di lavoro.

Il Fascicolo sociale e lavorativo: più tracciabilità e controlli

Tra le principali novità spicca l’introduzione del Fascicolo sociale e lavorativo, integrato con la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, una piattaforma digitale nazionale italiana istituita dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), che consentirà di tracciare in modo digitale percorsi formativi, contratti e certificazioni professionali dei lavoratori.

Una sorta di badge digitale che potrà essere utilizzato anche in fase di controllo, con l’obiettivo di rendere immediatamente verificabili competenze e abilitazioni.

Per le imprese questo significa maggiore attenzione alla coerenza e all’aggiornamento della documentazione, ma anche una gestione più ordinata e trasparente delle risorse umane.

Formazione: più specifica e in presenza per i preposti

Il decreto interviene in modo deciso anche sul tema della formazione.

Per il settore edile viene richiesto un approccio più mirato ai rischi di cantiere e, per i preposti, la formazione dovrà essere svolta obbligatoriamente in presenza (in aula o direttamente in cantiere), escludendo la modalità da remoto.

Una scelta che punta a rafforzare il ruolo operativo dei preposti e la reale efficacia dei percorsi formativi.

nuovo decreto sicurezza

DVR, POS e registri formativi: serve maggiore coerenza

Con l’introduzione del Fascicolo sociale e lavorativo integrato con SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), POS (Piano Operativo di Sicurezza) e i registri formativi dovranno essere coerenti tra loro e costantemente aggiornati. I rischi individuati, le procedure operative e la formazione svolta dovranno riferirsi alla stessa reale organizzazione del cantiere, rendendo immediatamente verificabili competenze, mansioni e misure di prevenzione in fase di controllo.

Rischio psicosociale e spazi confinati

Il decreto aggiorna anche la valutazione del rischio psicosociale, includendo in modo esplicito stress lavoro-correlato, molestie e violenza come elementi da considerare obbligatoriamente, tenendo conto delle nuove organizzazioni del lavoro e dell’uso delle tecnologie.

Viene inoltre dato impulso alla definizione di procedure, permessi e rilevazioni per le attività in spazi confinati, in attesa dei decreti attuativi che ne chiariranno i dettagli operativi.

Incentivi per le PMI che investono nella sicurezza

Accanto agli obblighi, il decreto prevede anche incentivi economici per le PMI che adottano Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) o Modelli Organizzativi e di Gestione (MOG). Un’opportunità concreta per le imprese che scelgono di strutturare la sicurezza come parte integrante della propria governance.

Il 2025 si è chiuso quindi con un cambio di passo importante: più responsabilità, più controllo, ma anche strumenti e incentivi per migliorare davvero la sicurezza nei cantieri.

Un tema centrale per tutti i professionisti dell’edilizia chiamati a operare in modo sempre più organizzato, consapevole e conforme.

BigMat continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e gli sviluppi applicativi del decreto, offrendo aggiornamenti puntuali e contenuti di approfondimento utili per imprese e operatori del settore. Resta sintonizzato sui nostri canali per non perdere le prossime novità.

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